Tempo Libero

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Visto da lei

Ad avercelo il tempo.
Dopo che ti sei alzata la mattina presto per andare al lavoro e ritornare la sera, o peggio ancora a fare la casalinga “full time” con figli da accudire, per molte di noi donne ne rimane ben poco di tempo libero. Infatti non ti ricordi più da secoli di stare con te stessa per un lasso di tempo superiore alla mezz’ora senza che qualcuno interrompa quel momento intimo tra te e…te. Sembra che il mondo (figli, mariti, genitori, capo, colleghi, amiche, vicini di casa, postino, suocera, cognata, amante e…animali domestici) non sia capace a far nulla senza le tue abili cure. Non essendo dotate del dono dell’ubiquità, ci si affanna da un luogo all’altro. Ci mettiamo il vestito da “wonder woman” e copriamo il raggio d’azione tra casa, scuola, ufficio, abitazioni dei parenti e file nei luoghi pubblici. Puoi provare a nasconderti in bagno, ma è impossibile, loro ti cercheranno.
Insomma di giorno sei prigioniera degli altri. La notte, se non sei stremata da tutto, lo eleggi a tempo libero. E allora fai tutte quelle piccole attività che non sempre ti sarebbe possibile in ore diurne. Peccato che andare a fare jogging, a lezione di musica, in bicicletta, fotografare paesaggi, eccetera siano attività fuori casa. Ma chi l’ha detto che dobbiamo sceglierne una che ci costringa a uscire? Ti accomodi sul divano, pigiamone e calzettoni in inverno, t-shirt e bermuda maschili o comunque abbigliamento poco impegnativo in estate per vederti in santa pace la televisione, per leggerti un libro, per scrivere, per sentirsi in cuffia la tua lezione di yoga. Almeno la sera, dopo che tutti dormono, ti sei concessa un po’ di tempo libero.

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Visto da lui

Se aprite Wikipedia alla voce “tempo libero” troverete un “pippone socio-filosofico” di un certo Adorno, il quale sostiene che la distinzione tra tempo libero e tempo lavorativo è solo illusoria.
Il tempo libero è una “cogente necessità economica di sistema”, così dice, e per sistema intende quello capitalista. Hanno bisogno del tuo recupero psico-fisico per farti produrre di più e in maniera più efficiente. Ma pure per farti spendere di più, dico io – ammazza quanto so’ diventati cari i campi de calcetto.
Insomma secondo Adorno gli hobby hanno una funzione sociale il cui scopo è quello di farti rendere maggiormente in una logica di “asservimento al lavoro e ai modi di produzione della società di massa”. In parole povere, come dicono a Roma: contento e cojonato.
Ho capito perché mia moglie non dice niente quando vado a giocare a calcio con gli amici…ha studiato Adorno…e quindi mi concede quelle due ore a settimana, per poi pretendere tutti gli altri giorni, organizzando ogni singolo minuto della giornata.
Soprattutto il weekend.
Appena vede che provo a sdraiarmi sul divano si accende la lampadina rossa…bip-bip-bip…allarme svago…allarme svago.
Amo’ la lavatrice ha finito, c’è da stendere… Amo’ nun è che oggi cucini te? …Amo quante volte te l’ho detto, i piatti prima di metterli nella lavastoviglie devi sciacquarli …Amo’ quando hai finito vieni su a darmi una mano a rifare il letto… Amo’ ma lo sai che bisogna passa’ l’olio alle persiane…Amo’ mi fai un caffè?
Perfida, nemmeno lo voleva il caffè, solo che stavo per sedermi sul divano e allora le è venuta voglia.
Quando finalmente riesco a prendere possesso della chaise lounge, come un felino si avvicina, con il pretesto del freddo si accoccola accanto e mi impedisce di guardare lo sport in tv…troppo noioso…vuoi mettere in confronto a quei bei film con Julia Roberts o quelle quattro chiacchiere così interessanti della D’Urso.
Se solo provi a dire qualcosa parte la filippica che noi uomini pensiamo solo al calcio, alle tette grosse e al rombo dei motori. Che poi non è vero…a me, per esempio, piacciono anche quelle piccole…
Non parliamo poi se dico che devo uscire una sera diversa rispetto alla solita del calcetto, parte l’interrogatorio…con chi? Dove?
Bisogna fare una domanda scritta per avere il permesso di uscire, tipo questa che ho trovato su internet

permesso

Insomma il tempo libero è solo un’illusione, un apostrofo rosa tra le parole: Amo’ c’è da fare….

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